Cari compagni…

Cari compagni, che vi scandalizzate perché il vostro segretario, Matteo Renzi, ha ricevuto Silvio Berlusconi nella sede del Pd, state calmi e riflettete. Per 20 anni vi siete nutriti solo di istinti di odio e di rabbia verso il Cavaliere. Avete considerato i risultati? Vi ha battuto nelle elezioni, e quando, nele due volte che non c’è riuscito, è stato solo per qualche migliaio di voti. Questo, per dire che la tanto decantata “decadenza” e tentata “Emarginazione”, non è certo opera vostra, ma di magistrati che lo inseguono da venti anni, spiandolo finanche nel lettone di Palazzo Grazioli che gli ha regalato Putin. Renzi vi sta insegnando come si fa politica, senza le occlusioni dei paraocchi cavallini. Imparate ad avere rispetto degli elettori, questa è la sostanza. Smettetela di considerarvi i più puri e candidi, i più degni, i più colti, i più capaci. Oltre ad essere un vecchio vizietto che vi portate dietro da sempre e col quale volete ancora convivere, è espressione di un moralismo che non attacca sugli elettori, oltre a non portarvi consensi. Ascoltate quello che dice Achille Occhetto: il Pd è il peggio della vecchia DC e del vecchio PCI. Reed.